La festosa e ridente apertura della bella sinfonia sentimentale op 11, ci fa comprendere la scelta felice di incidere questa partitura che ebbe Jurgen Krombach, nipote di Alfred Brüggemann
L' ampio respiro musicale di questa amena composizione, pur ricordandoci per certi versi le tessiture di note di Richard Strauss, delinea una caratteristica del compositore di Aachen
Nei suoi quattro tempi (Allegretto, Lento tranquillo, Scherzo, Finale - Allegro non troppo), abbiamo una descrizione del carattere sereno del compositore Alfred Brüggemann
Un' insieme di bellezze sonore, con modernità tipiche di quel tempo, ci rivela un musicista sorridente, ameno e pieno di serenità
Sembra di intravvedere, nelle rivelazioni espressive di questa sinfonia, una bellezza della creazione e della felice ed armoniosa esistenza di Brüggemann
Sentimento che vorrebbe donarci, come un insegnamento a prendere la vita in modo piacevole e pulito
Conoscere i suoi numerosi discendenti, si impara una benevolenza di rara espressione sincera verso la natura e l' insieme del mondo
Per la sua vivace e colorita orchestrazione, potremmo collocare questo gioiello orchestrale tra quelle partiture che ci recano tranquillità e bellezza
Insomma, una soave sinfonia "pastorale" con accenti tipici di grande ed umana famigliarità
Grande merito, a partire dai discendenti suoi nipoti e pronipoti tutti, a cominciare da Jurgen, Brigitte, Rosa, Hans ed Emma Brüggemann, quest' ultima grande sostenitrice del bisnonno Alfred
Un plauso particolare per il direttore d' orchestra Ivan Anguélov, primo esecutore mondiale di questa sinfonia
Carlo Lamberti, 2016

Grazie mille Carlo!
RispondiEliminaLei è una persona meravigliosa!