giovedì 7 aprile 2016

Alfred Bruggemann : la religiosità nella sua trilogia Faust (Carlo Lamberti)



Quando l' arte musicale sale verso le vette infinite della bellezza

là, dove lo spirito umano si trasfigura, in quel cosmo fatato ed infinito

subiamo l' incanto della soavità angelica e, in quella dolcezza incantevole,

sapremo che le nostre aspirazioni, avranno raggiunto lo splendore del sublime

carlo, 18 aprile 2016



Alfred Brüggemann, certamente epigono compositivo Goethiano validissimo, con la sua trilogia Faust, ci ha trasmesso bellezze di sonorità musicalmente inusitate

Oggi, nel segno dei suoi numerosi discendenti JurgenRosaBrigitte ed Emma, mi sento di commentare, da semplice ammiratore, la sua religiosità nelle opere ispirate al capolavoro di Goethe

Amico veramente sincero di Giacomo Puccini, ammiratore delle sue opere, al punto di arrivare a tradurne il testo in altri idiomi, ci ha lasciato due capolavori che oggi riscopriamo : Faust e Gretchen (Margherita)

Il mondo musicale del capolavoro Goethiano, è stato affrontato sempre da grandi compositori, quali Beethoven, Schumann, Wagner, Liszt, Berlioz,Gounod, Boito, Mahler  ecc

Tra i più vicini al nostro tempo, Schnitte e Busoni, ma ancora tutta da riscoprire, è la Trilogia di Alfred Brüggemann, che si sviluppa in due capolavori : Faust e Margherita ( Gretchen)

La terza parte, rimase incompiuta o frammentata in più pezzi, molto particolari, lasciando così a sè stanti le due parti sopracitate

E' in queste due opere che si sviluppa e si può riconoscere la profonda religiosità del Brüggemann ed anche la sua naturale modestia nel rappresentare le figure celesti

Strano a dirsi, ma proprio la figura del Faust, nella musica, ha dato modo ai compositori, di elevare la figura di Dio e raffigurare un Paradiso di bellezza angelica trionfante

Proprio, con l' opera del Brüggemann, leggendo lo spartito, notiamo l' elevazione del tessuto musicale verso il trionfo della luce del Creatore, pur ammirando la sua misericordia nel dialogare con Mefistofele

I meravigliosi cori degli angelici abitanti dell' Empireo, vengono musicati in maniera eccelsa, puntualizzando maggiormente la bellezza del Cielo, dove regna eterna la serena e sublime perfezione del soave

Praticamente, tutto il primo atto (Prologo in cielo) è un affresco di raro splendore, quasi una composizione che ci rammenta l' armonìa michelangiolesco della Cappella Sistina, terminando con un Gloria pieno di estatica sonorità

Il radioso finale di Gretchen, è una chiusura di meravigliosa ed incantata soavità della Redenzione che, purificando le anime mortali, con cori luminosi, ci raffigura il Paradiso

Tale era Alfred Brüggemann dei primi anni del novecento, esempio di astrale fascino da imitare

Due opere che rimarranno come esempio di armonìa compositiva dei primi anni del novecento



Carlo Lamberti, 2016





















Spartiti della collezione privata di Carlo Lamberti


Quando l' arte, elevandosi al Sublime Superiore

perfeziona e trasfigura l' essere umano in spirito angelico,

tende a farci comprendere l' incanto del Creato...

Carlo Lamberti, aprile 2016


Stephan lochner, parte del trittico

Questo grande pittore

antenato di Alfred Brüggemann






2 commenti:

  1. Grazie mille Signor Carlo!
    Apprezzo molto e spero di incontrarci presto!
    Con affetto e stima,
    Rosa

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    1. grazie molte, se desidera darmi qualche consiglio che possa migliorare questo blog, le sarò grato
      saluti
      carlo

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